Pisa: ognuno ha il suo modo per dire la sua; io ho questo.

Frame estratto da Corriere.it

Chiunque tu sia, magari ti ci riconosci, ti senti forte, fico nell’aver manganellato un minorenne? (si presume: difficilmente un terrorista con una cintura di esplosivo) E nel cercare di trattenere uno che (giustamente) sta cercando di scappare, visto che: a parte era disarmato, ma poi non si era alzato la mattina per fare casino. Voleva solo manifestare pacificamente contro una strage senza senso. 

E tu invece? Da solo contro tutti? Braveheart! Riccardo cuor di Leone! Nessuno vi ha aggredito per scatenare quella reazione. O magari vi hanno raccontato che c’era un infiltrato di Hamas?

Ipotizziamo che vi abbiano provocato: ci sta. Ma con cosa? Al massimo con cori da stadio. Sono adolescenti. Ma voi siete adulti, dovreste essere un passo avanti, e non rispondere con la stessa moneta. No, avete fatto di peggio. Non mi dite che non avevate il tempo per pensare.

Mi dispiace, perché conosco tanti poliziotti che sono persone per bene e sono certo che siano la maggioranza fra le Forze dell’Ordine.

Ora, vediamo cosa succede sui social:

attenzione, questi non sono due screenshot fatti dal Fiesoli di turno dall’articolo sul Corriere e sulla Stampa online. Cioè, anche questi sono screenshot, ma di due post diretti. Se il Corriere e la Stampa, dopo aver pubblicato, sulla testata online, l’intervento del Presidente, ripostano lo stesso articolo sui social, di ciò che è già online… se due indizi fanno una prova, questo mi sembra un bel pressing. Ora, non mi aspetto che lo facciano anche Libero o Il Giornale, due a caso, in fondo non sono quotidiani, sono tabloid…

«Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto presente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, trovandone condivisione, che l’autorevolezza delle Forze dell’Ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni. Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento». Lo si legge in una nota dell’ufficio stampa del Quirinale. 

Se Piantedosi condivide, che trovi i responsabili e chi ha dato loro gli ordini. Se non ci riesce o si dimette lui o il Capo della Polizia. Questo accadrebbe in un paese normale. 

E poi Presidente, grazie per le Sue parole. Massima stima per Lei da sempre. Ma mi permetta di dirLe che il suo linguaggio è troppo elevato, troppo carico di perle per quelli che stanno a palazzo Chigi. C’è pure quello del papeete…! come fa uno come lui a capirLa?

Tratto dal Corriere.it

“Alla fine, a far più discutere saranno i cartelli con i volti della premier Giorgia Meloni, del ministro Matteo Salvini e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, tra gli altri, macchiati di vernice rossa, come fosse sangue posticcio. «Predicano pace ma diffondono odio e violenza, accarezzando i terroristi di Hamas.”

Tu, quello del papeete. Una specie di mistero. Bo? Fai il bimbo offeso perché hanno sporcato una foto tua con la vernice rossa. E un arbitro allora che deve fare? Suicidarsi dopo ogni partita? Non puoi mettere sulle stesso piano le manganellate ai 15enni… sei un ministro (purtroppo), ricordatelo! Sei esposto, devi anche accettare queste cose, perché nessuno ha alzato le mani su di te. Ma si può sapere chi ti fa da ufficio stampa? O sei veramente te?

Ma vogliamo dire che tutte le manifestazioni sono innocenti? No, nessuno lo dice: articolo tratto sempre dal Corriere.it

In un paio d’occasioni, dalla manifestazione, pacifica, si sganciano piccoli gruppi con intenzioni più battagliere. Si muovono rapidi, hanno i volti coperti, e in piazza Repubblica provano a deviare dal tragitto. Il loro obiettivo è raggiungere il vicino consolato americano, ma saranno subito bloccati dalle forze dell’ordine. La reazione sono le fiamme a una bandiera israeliana e a una a stelle strisce, seguito da un fitto lancio di uova (e un paio di grossi petardi che però non scoppiano) contro i reparti mobili schierati in assetto antisommossa. Danneggiano la vetrina del Carrefour, colosso francese della distribuzione secondo loro «colpevole» di contribuire alla guerra israeliana a Gaza. Poi iniziano una sassaiola contro alcune auto delle forze dell’ordine: le pietre danneggiano due vetture della Guardia di Finanza e una della polizia locale. All’interno di quest’ultima, un’agente rimane ferita dai frammenti di vetro del lunotto che finisce in frantumi.

Questi invece, cara Giorgia, sono le situazioni contro le quali intervenire. Ma mi aspetto che dei professionisti sappiano distinguere, tra esaltati e studenti quindicenni. Ricordatevi: sono dei ragazzini.

Sennò quando ti dicono che il tuo governo di destra, legittimamente eletto, mostra preoccupanti derive fasciste, hanno ragione. lo non ti considero una nostalgica del ventennio, ma fra i tuoi, a partire da “quello c’ha un naso” come diceva Benigni, “per baciarlo sulla guancia si fa prima a passare di dietro” di nostalgici del fascismo ce ne sono parecchi. Inizia a isolare quelle voci! Ne sei capace. 

Dimostra che non sei Presidente del Consiglio per caso o perché a sinistra c’è l’elettroencefalogramma piatto… o vuoi essere ricordata soltanto per quella che ha fatto fuori i Ferragnez?

Concludo con una frase che ho sentito stasera ad un bellissimo incontro musicale/culturale: non cito l’autore perché non sono autorizzato a farlo, ma è un gigante della musica Italiana. Queste non sono le parole esatte, ma il senso è quello:

Quelle manganellate hanno avuto un che di positivo: hanno permesso che si radunasse una piazza silenziosa. Senza alcuna organizzazione, senza alcun imprimatur del politico di turno a cavalcare il momento, o sigle sindacali varie, cinquemila persone indignate, spontaneamente, quasi come guidate da una coscienza collettiva, sono scese in piazza. E contro quelle – cinquemila non sono trenta – i manganelli, guarda un po’ non sono volati.